Molti provider hanno reso lo Spid a pagamento. Ecco le alternative gratuite per accedere ai servizi della PA.
Nato nel 2016, lo Spid ha rivoluzionato l’accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione, semplificando l’identità digitale per milioni di cittadini. Integrato rapidamente da enti come INPS, Agenzia delle Entrate e PagoPA, è diventato uno strumento centrale nella gestione di pratiche, bonus e certificati.
Dopo anni di gratuità, tra la fine del 2025 e il 2026 diversi provider hanno introdotto un canone annuale, mediamente intorno ai 6 euro. Una scelta legata al venir meno dei fondi pubblici e ai costi di gestione dell’infrastruttura. Per molti utenti si è quindi aperta la ricerca di alternative gratuite.

La Carta di Identità Elettronica come soluzione
La prima alternativa è la Carta di Identità Elettronica (Cie), già in possesso della maggior parte degli italiani. Il documento ha un costo di rilascio di 16,79 euro, ma rappresenta comunque una spesa necessaria per avere un documento aggiornato.
Dal punto di vista digitale, la Cie offre un livello di sicurezza più elevato rispetto allo Spid grazie al chip crittografico e all’autenticazione a tre fattori. Una volta configurata, consente l’accesso gratuito e illimitato agli stessi servizi della PA.
Per utilizzarla basta uno smartphone dotato di NFC. Dopo aver scaricato l’app CieID, si registra la carta inserendo il Pin di 8 cifre. Quando si accede a un portale pubblico, si seleziona “Entra con Cie”, si apre l’app e si appoggia la carta sul retro del telefono per la lettura. Da computer è possibile utilizzare il QR Code mostrato sullo schermo, completando l’accesso tramite app e codice Otp o autenticazione biometrica.
I tempi di attivazione sono generalmente più lunghi rispetto allo Spid, ma una volta completata la procedura non sono previsti canoni annuali.
Carta Nazionale dei Servizi e tessera sanitaria
Un’altra opzione è la Carta Nazionale dei Servizi (Cns), spesso coincidente con la tessera sanitaria. Si tratta di una smart card o chiavetta contenente un certificato digitale che permette l’autenticazione sicura sui portali pubblici.
Per utilizzarla è necessario essere in possesso dei codici Pin e Puk, richiedibili presso gli sportelli regionali o le Asl se non già ricevuti. L’accesso richiede un lettore smart card collegato al computer e l’installazione dei driver specifici.
Una volta configurata, la procedura prevede il collegamento del lettore, la selezione della modalità “Entra con Cns” sul sito della PA e l’inserimento del Pin per confermare l’identità.
Con l’introduzione dei canoni per lo Spid, Cie e Cns tornano quindi al centro dell’attenzione come strumenti alternativi e gratuiti per continuare ad accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione senza costi ricorrenti.